Giuseppe Battimelli: "Questioni bioetiche in tempo di pandemia" (da Civitas Hippocratica)

Questioni bioetiche in tempo di pandemia da SARS-CoV-2

di Giuseppe Battimelli

Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI)

Vice Presidente Nazionale della Società Italiana per la Bioetica e i Comitati Etici (SIBCE)

 

RIASSUNTO

In tempo di pandemia da coronavirus emergente SARSCoV-2, tra i tanti argomenti affrontati, sono emerse certamente notevoli e importanti questioni inerenti l’etica medica, la deontologia e la bioetica. Innanzitutto importante è la riscoperta della bioetica nella sua dimensione inter-pluri-disciplinare originale e originaria, non solo come orientamento nelle scelte e nelle decisioni, ma che, rispetto all’etica medica che è centrata sui problemi che si presentano nella cura del singolo malato e nel rapporto medico-paziente, comprende più campi di indagine e di studio, come quelli relativi alla salute pubblica, ai sistemi sanitari, alla medicina territoriale e di comunità, alla medicina del lavoro, alla medicina dell’ambiente, ecc. Tra le varie teorie bioetiche come il principialismo, l’utilitarismo, il comunitarismo, il contrattualismo, il deontologismo, ecc. che presentano ciascuna dei limiti e vanno integrate e adattate alla contingenza di una situazione pandemica, l’Autore ritiene invece che il personalismo possa contemperare e bilanciare la difesa e il valore della vita umana e i diritti individuali e le esigenze collettive di salvaguardia del bene salute che si determinano nelle emergenze sanitarie. Vengono, infine, trattati alcuni aspetti bioetici dell’emergenza pandemica correlati alla deontologia medica e alla legge 219/2017.

 

NB: pubblichiamo in allegato il testo completo (e scaricabile) di questo interessante articolo, unitamente ad altre pubblicazioni recenti dello stesso Battimelli-