14Dicembre2017

Diocesi di Roma, la Settimana della famiglia


Vicariato di Roma
Ufficio stampa e comunicazioni sociali

Sette giorni di eventi, dal 2 all’8 ottobre, per ascoltare la vita delle famiglie, con le gioie e le fatiche di ogni giorno. Molti gli spazi e i luoghi della città di Roma che diventeranno laboratori per riflettere insieme e costruire il futuro. Per l’occasione ieri, al termine dell’Udienza generale, papa Francesco ha consegnato una fiaccola accesa «simbolo dell’amore delle famiglie di Roma e del mondo intero». Si aprirà con le “Nonniadi” il 2 ottobre e si chiuderà l’8 con la Festa del perdono in Famiglia e il Giubileo delle famiglie celebrato dal cardinale Agostino Vallini nella basilica di San Paolo fuori le Mura

«Insieme nell’amore» è il titolo della Settimana della famiglia organizzata dal Centro per la pastorale familiare della diocesi di Roma con il Forum delle associazioni familiari del Lazio, per «accendere i riflettori sulla vita delle famiglie, sul loro cammino, sui loro bisogni», come spiegano gli organizzatori, e che coinvolgerà la città di Roma dal 2 all’8 ottobre, data in cui verrà celebrata la Festa del perdono in famiglia e il Giubileo delle famiglie nella basilica di San Paolo fuori le Mura, con passaggio dalla Porta Santa e Messa, alle 17.30, presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini.

Ieri (mercoledì 28 settembre), al termine dell’Udienza generale Papa Francesco ha salutato gli organizzatori dell’evento e ha consegnato loro, affidandola a un nonno di Amatrice, una fiaccola, «simbolo dell’amore delle famiglie di Roma e del mondo intero». La fiaccola accesa dal pontefice sarà portata il 2 ottobre all’inaugurazione delle “Nonniadi”, a cura di US Acli Roma, Acli di Roma e Associazione nazionale cantanti, tre delle numerose realtà coinvolte nell’organizzazione dei vari eventi che si susseguiranno fino all’8 ottobre. L’evento sportivo per nonni e nipoti prenderà il via alle 10 nel Parco “Tutti insieme” in via Tenuta della Mistica e aprirà ufficialmente la Settimana.

Fino all’8 ottobre saranno oltre 50 gli eventi e gli incontri che si succederanno nella città, con partecipazione libera e gratuita. Saranno divisi in 4 macro aree: la prima, “Stare insieme”, sarà caratterizzata dalla prerogativa di mettere in relazione gruppi familiari, con giochi, spettacoli, cene, laboratori “intergenerazionali”, e molto altro ancora; “Fare insieme” prediligerà invece l’approfondimento di aspetti concreti della vita sociale, dall’orientamento post-maturità all’accoglienza ai migranti, conferendo anche il premio “Family friendly” alle aziende che mostrano un occhio di riguardo verso le necessità familiari dei loro dipendenti; ancora, “Capire insieme” sarà l’area nella quale parleranno di famiglia il mondo politico, culturale e scientifico specialmente a partire dal tema del lavoro (3 ottobre, Aula Magna Università degli studi La Sapienza di Roma, in piazzale Aldo Moro 1). Ultima macro area: “Celebrare insieme”, nella quale si tradurrà l’attenzione alla dimensione spirituale delle famiglie. Previsti appuntamenti quotidiani con l’adorazione eucaristica, che culmineranno nella Festa del perdono, collocando la Settimana della Famiglia all’interno del Giubileo della Misericordia. Il programma completo della Settimana è disponibile on line sul sito www.settimanadellafamiglia.it.

L’obiettivo principale dell’iniziativa, come sottolinea la presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio Emma Ciccarelli è «elaborare una proposta culturale per la città nella quale siano coinvolte le famiglie, il mondo dell’economia, della politica, delle università in cui rifletteremo sulla famiglia reale, sui problemi e le difficoltà che si trova ad affrontare, ben consapevoli che la famiglia è una risorsa che se sta bene ripercuote il suo benessere sul territorio e sulla coesione sociale». Nell’Anno Santo della Misericordia e della pubblicazione dell’Amoris laetitia, a quasi un anno dalla “Lettera alla città” scritta dal cardinale Vallini, «nella quale invitava i laici cattolici a impegnarsi nello sforzo comune di uscire da questa anemia spirituale», ricorda monsignor Andrea Manto, responsabile del Centro diocesano per la pastorale familiare, si inserisce lo spirito di questa speciale Settimana: «Vogliamo stimolare tutti a camminare insieme - aggiunge il sacerdote - affinché “fare famiglia” non sia solo un obiettivo ma un metodo. La famiglia, luogo naturale della comunione, della cura e dell’accoglienza della vita diventa il paradigma di una società che impara a includere e integrare. Così anche il lavoro delle realtà ecclesiali che già fanno tanto si potenzia quando si mettono a sistema le singole energie».

29 settembre 2016

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Claudio Tanturri, Ufficio stampa Vicariato di Roma
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