25Aprile2018

Considerazioni sul consenso informato di G.M. Baratelli

Una descrizione rilevante di un consenso informato è riportata nel Vangelo di Luca, nel capitolo dell'Annunciazione (Vangelo di Luca, 1: 26-38).

Primo

Dio manda il suo angelo per chiedere il consenso alla Vergine Maria di diventare la madre di Gesù.

Secondo

La Vergine Maria rimane turbata, come molti pazienti.

Terzo

L'Angelo Gabriele le dice: "Non temere", come tutti i medici  dovrebbero dire

Quattro

la Vergine Maria, come molti pazienti, non capisce il problema e richiede ulteriori informazioni: “Come è possibile? Non conosco uomo”.

Quinto

L'Angelo le dà le informazioni richieste e le spiega la procedura:

Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio“.

Sesto:

Come molti pazienti, anche la Vergine Maria non capisce del tutto il procedimento, ma la sua fede in Dio è così forte da dare il consenso: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.

Commenti

1 Anche Dio ha chiesto il consenso informato!

2 Il medico deve spiegare la procedura per ottenere la fiducia del suo paziente. Questo è l'obiettivo essenziale del consenso informato!

3 Luca, tra i quattro evangelista, è l’unico che narra l'episodio dell'Annunciazione in modo così accurato, probabilmente per deviazione professionale in quanto era medico!

 

Giorgio Maria Baratelli, MD
chirurgo senologo
Ospedale di Gravedona, 22015 Como
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